Aeroporto

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Pianta di un aeroporto (in questo caso l'Aeroporto di Milano-Malpensa), dove sono ben visibili le piste (in grigio scuro), le strutture di supporto e le aree collaterali (grigio chiaro) e i due terminal (in nero)

In architettura, ingegneria civile, urbanistica ed in aeronautica, un aeroporto è un'infrastruttura attrezzata per il decollo e l'atterraggio di aeromobili, per il transito dei relativi passeggeri e del loro bagaglio, per il ricovero ed il rifornimento dei velivoli.

Le fasi di progettazione di un Aeroporto[modifica | modifica wikitesto]

Posto che si stia progettando un Aeroporto ex novo (e non ampliando un Aeroporto già esistente) le fasi da seguire sono, a grandi linee :

1 - Localizzazione (site allocation): l'Aeroporto è, tra le infrastrutture civili, una di quelle che impatta maggiormente sul territorio, vuoi per la dimensione (vari km di perimetro: ad es. l'Aeroporto di Fiumicino ha una superficie superiore a quella della città di Firenze), vuoi per il rischio di inquinamento acustico associato al traffico aereo, vuoi per la enorme massa di passeggeri e mezzi che vi transitano (un Aeroporto commerciale che funzioni bene ha sempre un traffico superiore, anche di decine di volte, a quello della città di riferimento). Pertanto, soprattutto in nazioni densamente popolate e con elevata presenza di zone montuose, come l'Italia o il Giappone, è la fase più complessa, poiché sollecita immediatamente la sindrome NIMBY (Not In My Back Yard) sulle popolazioni circostanti i pochi siti potenziali, e favorisce lo scontro tra gli stakeholders (Autorità locali e centrali, associazioni di categoria, cittadini, Compagnie aeree, Enti di Stato, strade e autostrade, ecc.) e tra loro e la Società di Gestione Aeroportuale.

2- Definizione del numero ed orientamento delle Piste: il sistema di Piste di un Aeroporto è, di gran lunga, quello che occupa la maggior parte dello spazio complessivo del sedime aeroportuale, e, pertanto, è quello che definisce maggiormente l'assetto progettuale complessivo. L'orientamento delle piste è legato all'incidenza dei venti sul sito prescelto nelle fasce orarie di operatività, mentre il numero delle piste e la loro posizione relativa dipendono dalla tipologia e dalla dimensione del traffico aereo previsto. Per Aeroporti sottoposti a venti molto variabili durante la giornata (in generale posti sul mare, come ad es. Boston, o vicino a montagne, come Denver), si prevede un sistema di piste più complesso, che consenta di "ruotare" l'operatività giornaliera, utilizzando alcune piste anziché altre al ruotare dei venti durante la giornata.

3 - Localizzazione e definizione del numero e della forma del (o dei) Terminal: il , o i, Terminal (in italiano Aerostazione) sono gli edifici che, in un Aeroporto Civile, costituiscono la principale superficie coperta, e che connotano l'Aeroporto nei confronti dei passeggeri (i frequent flyers conoscono benissimo le Aerostazioni che usano di solito, mentre non sanno ad es. come sono fatte le piste o gli altri edifici dell'Aeroporto). L'Aerostazione è, infatti, l'edificio sul quale viene profuso il massimo sforzo architettonico, funzionale e tecnologico, perché è il nucleo dell'Aeroporto, dove confluiscono i vari flussi che debbono essere coordinati (persone, bagagli, merci, aerei, autoveicoli, mezzi tecnici, informazioni, ecc.). La posizione dell'Aerostazione dipende dall'incrocio delle problematiche airside (ottimizzazione del flusso e dell'assistenza agli aerei in arrivo e in partenza) e landside (ottimizzazione dei collegamenti stradali e ferroviari col territorio e minimizzazione degli impatti ambientali). Tale compromesso non è mai in grado di massimizzare gli interessi di tutti gli attori in gioco, e genera, quasi sempre, in qualunque paese libero, proteste da parte di qualche, o di molti, soggetti coinvolti.

4 - Dimensionamento e zonizzazione del Terminal: una volta che sia stata definita, a grandi linee, la logica del Terminal (es. a satelliti, come il T1 di Malpensa qui sopra rappresentato, o lineare centralizzato, come quasi tutti gli Aeroporti di media dimensione, o a Terminal paralleli, come Atlanta e Denver, o a moli (pier) come Francoforte, o combinazioni varie di questi "modelli") in funzione della tipologia di traffico che dovrà gestire, si passa al dimensionamento geometrico vero e proprio e alla zonizzazione del lay-out. Si debbono, cioè, mediante appositi modelli di simulazione, costruire, in funzione dei periodi di punta previsti (metodo del Typical Peak Day), i probabili flussi di passeggeri, aeromobili, auto, bagagli, ecc. all'interno e all'esterno del Terminal, allocando le varie "zone funzionali" (es.: aree check-in, filtri x-ray, gates d'imbarco, negozi, ristoranti, ecc.) in modo che il flusso complessivo sia velocizzato e semplificato. Particolare attenzione deve essere posta alla minimizzazione dello stress del passeggero, soprattutto in partenza, facilitando al massimo l'orientamento e creando ambienti accoglienti e servizi graditi lungo tutti i percorsi principali, con particolare attenzione ai passeggeri a mobilità ridotta.

5 - Progetto urbanistico ed esecutivo: avendo definito la forma e le macro-dimensioni delle varie componenti dell'Aeroporto, si passa alla progettazione urbanistica della "città" aeroportuale vera e propria (strade, edifici dedicati ad uffici, servizi tecnici, hangar, ecc.) e al dimensionamento strutturale, che, nel caso dei grandi Terminal, è stato affidato spesso a famosi architetti (ad es.: Renzo Piano per Osaka, Norman Foster per Londra Stansted, Ricardo Bofill per Barcellona, ecc.) e richiede calcoli e tecnologie costruttive complesse (es: a Milano solo le travi che reggono l'ultimo anello dello stadio di San Siro sono più grandi di quelle che tengono la copertura del Terminal1 di Malpensa). Ruolo fondamentale viene svolto dalle tecnologie elettroniche (sofisticati sistemi di safety e security, monitoraggi per l'impatto ambientale, sistemi di controllo dello smistamento dei bagagli, sistemi di informativa sui voli, sistemi esperti per l'allocazione delle risorse ai singoli voli, ecc.) e dalle tecniche di erogazione della qualità del servizio ai Clienti (in nessuna zona della città vengono "servite" in un anno tante persone quante quelle che transitano dall'aeroporto della stessa città). Infatti, nell'ambito industriale in generale e, in particolare, nell'ambito del terziario avanzato, le principali Società di Gestione Aeroportuale sono state, in ogni parte del mondo, tra le prime a conseguire la certificazione ISO 9001, e tra quelle che, maggiormente, utilizzano metodi oggettivi (misurazioni e controlli) e soggettivi (sondaggi e indagini demoscopiche) per migliorare il servizio.

Composizione tipo dell'aeroporto[modifica | modifica wikitesto]

Gli aeroporti moderni sono caratterizzati da due grandi macro-aree, dette air-side e land-side, costituite rispettivamente dalle infrastrutture di volo o ad esso asservite e dalle strutture ed aree accessibili al pubblico.

Della zona air-side fanno parte la pista di atterraggio, generalmente in asfalto, eventualmente con testate rigide pavimentate in calcestruzzo, un piazzale di sosta per gli aeromobili, uno o più raccordi che collegano il piazzale alla pista di volo e, talvolta, una o più vie di rullaggio. Negli aeroporti più grandi, in zona air-side vi sono inoltre degli hangar per il ricovero e la manutenzione dei mezzi aeroportuali (trattori, mezzi di rampa, ecc.) e una caserma dei vigili del fuoco.

Della zona land-side fanno invece parte l'aerostazione passeggeri, la viabilità, i parcheggi per le autovetture ed altre eventuali strutture aperte al pubblico.

La pista[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pista d'atterraggio.
Una pista d'atterraggio dove sono ben visibili i punti chiave dell'atterraggio riconoscibili dai segni di contatto degli pneumatici degli aerei

Le moderne piste degli aeroporti hanno una sovrastruttura semirigida, attentamente studiata nel suo orientamento per tener conto della presenza di eventuali ostacoli naturali, della direzione dei venti preponderanti nella zona e della posizione del sole lungo l'arco della giornata.

La pista deve sempre essere dotata di luci di bordo, mentre sono obbligatorie le luci d'asse solo per le piste di categoria più elevata. Sia le luci di bordo che le luci d'asse forniscono al pilota delle indicazioni metriche per cui esse sono bianche nel tratto iniziale e diventano rispettivamente arancioni e rosse nel tratto terminale.

Le luci di soglia e di fine pista sono sempre obbligatorie, disposte trasversalmente alla pista e rispettivamente di colore verde e di colore rosso.

L'illuminazione della pista serve per renderla visibile di notte o in condizioni di scarsa visibilità. L'intensità delle luci di pista è stabilita dal "Regolamento per la costruzione e l'esercizio degli aeroporti" emanato dall'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile e viene periodicamente misurata.

La pista può essere dotata di sistemi PAPI e ILS, che permettono gli atterraggi strumentali, anche in condizioni di scarsa visibilità. Meno precisi sono invece gli atterraggi con l'utilizzo di VOR, RNAV o GPS.

Negli aeroporti più grandi e trafficati le piste sono spesso più di una, per separare atterraggi e decolli oppure sono disposte in varie direzioni per consentire sempre le operazioni nella giusta direzione di vento.

Le piste sono affiancate da strade di servizio per l'intervento dei mezzi di soccorso e sono collegate alla zona di parcheggio degli aeromobili per mezzo di raccordi.

La sicurezza del traffico aereo prevede anche la presenza, entro apposite superfici prospicienti le piste, di luci di segnalazione per segnalare strutture (fabbricati, ciminiere, tralicci) che possono costituire un ostacolo alla navigazione aerea.

Gli aeroporti aperti al traffico notturno, inoltre, devono essere segnalati da appositi fari aeronautici quali il faro di aerodromo e il faro di identificazione, installati secondo precisi criteri.[1]

Vie di rullaggio, raccordi e piazzale di sosta[modifica | modifica wikitesto]

Le piste di volo sono talvolta affiancate da vie di rullaggio ad esse parallele con la funzione di far circolare in senso rotatorio gli aeromobili, evitando possibili interferenze, in modo da poter movimentare contemporaneamente più macchine, riducendo i tempi di attesa. Le luci di bordo delle vie di rullaggio, ove presenti, sono di colore blu.

I raccordi, detti anche bretelle, sono dei tratti pavimentati che collegano il piazzale direttamente alla pista o alla via di rullaggio. In alcuni casi i raccordi presentano un angolo di incidenza con la pista di volo sufficientemente ridotto per consentire l'uscita rapida in situazioni di emergenza. Le luci di bordo dei raccordi, se presenti, sono di colore blu.

Il piazzale di sosta è un'area destinata alla sosta degli aeromobili ed alle operazioni di salita a bordo e sbarco dei passeggeri. In genere il piazzale è realizzato con lastre di calcestruzzo non armato e pertanto di elevato spessore per sostenere i notevoli carichi cui è soggetto (aerei con il pieno di carburante, di passeggeri e di bagagli). Le luci di bordo del piazzale sono obbligatorie e sono di colore blu.

Il terminal[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Terminal aeroportuale.
L'interno di un moderno terminal aeroportuale. Aeroporto di Singapore-Changi, Singapore

Il terminal è la parte più vicina alle aree di parcheggio per le auto dei passeggeri in partenza, fermate d'autobus e di taxi, talvolta stazioni ferroviarie o metropolitane per consentire un collegamento veloce con le località più prossime. Il terminal di un grande aeroporto civile moderno contiene al suo interno tutto quello che serve per le operazioni di imbarco e sbarco dei passeggeri, dai banchi del check-in, dalle postazioni di controllo dei documenti e di imbarco, dalla dogana (nel caso di aeroporti internazionali) ai servizi relativi ai bagagli. All'interno della struttura, sono sempre presenti anche servizi accessori come bar, ristoranti e negozi.

Tragitto del passeggero dal terminal all'aeroplano[modifica | modifica wikitesto]

Le procedure di imbarco ed arrivo, sempre più sofisticate, sono soggette a continue variazioni. Possono comunque essere riassunte in quanto segue.

Partenza[modifica | modifica wikitesto]

Lasciato il mezzo di trasporto usato per raggiungere l'aeroporto, il passeggero si reca al terminal aeroportuale, dove trova indicato su appositi tabelloni il banco presso il quale va espletata la procedura di accettazione, il cosiddetto check-in, se non è già stata sbrigata online, in altro luogo o con l'aiuto degli appositi apparecchi installati all'aeroporto.

Al banco del check-in è normale che il passeggero depositi il suo bagaglio da stiva, cioè da trasportare separatamente, su un nastro trasportatore, dove viene pesato, etichettato con le indicazioni del volo su cui va imbarcato e poi trasportato nella stiva dell'aereo. In genere sono ammessi senza sovrapprezzo bagagli pesanti da 10 a 32 kg. I limiti di peso e dimensione variano a seconda del tipo di vettore e della classe di volo scelti. Ci può anche essere un secondo bagaglio più leggero e meno ingombrante, il cosiddetto bagaglio a mano, che viene portato personalmente dal passeggero in cabina (le dimensioni e il peso massimi sono fissati spesso intorno ai 55x40x20 cm e a una decina di chili). Generalmente è durante la procedura del check-in che al viaggiatore viene assegnato il posto a sedere. Esso viene riportato sulla carta d'imbarco, ossia il documento che gli consente e gli garantisce l'accesso alle zone dell'aeroporto riservate ai viaggiatori. Questa carta (detta in inglese boarding pass[2]) riporta l'uscita o cancello dove avverrà l'imbarco (gate), l'orario dell'imbarco (boarding time), il numero del posto (seat) e i dati del bagaglio da stiva.

Per accedere alla zona d'imbarco il passeggero deve passare attraverso dei varchi presidiati dalle forze di polizia, dove si effettuano i controlli di sicurezza: si verifica con il passaggio nel metal detector ed eventualmente con una perquisizione manuale (detta palpazione, eseguita in caso di dubbi) che nel bagaglio a mano o sotto gli indumenti il passeggero non abbia armi improprie, vere, oppure altri oggetti pericolosi (il bagaglio a mano viene ispezionato depositandolo su un nastro trasportatore che attraversa una macchina a raggi X, mentre il passeggero cammina attraverso il metal detector a cancello). Nuovi apparecchi in uso all'aeroporto di Amsterdam-Schiphol mostrano al personale un'immagine scannerizzata di tutto il corpo del passeggero, in grado di mostrare anche ciò che si trova sotto i vestiti. A questo punto solitamente si devono esibire un documento d'identità valido per l'espatrio e la carta d'imbarco; il tipo di documento richiesto può variare a seconda del paese di destinazione.

Superati i controlli, il passeggero entra nell'area riservata ai viaggiatori (in inglese air side) e si reca, a piedi o con il mezzo di trasporto riservato ai passeggeri, al cancello o uscita del proprio volo. È in questa zona che si trovano i cosiddetti duty-free shop, negozi presso i quali si possono fare acquisti esentasse di prodotti che si possono portare sull'aereo. All'atto del passaggio attraverso il cancello possono essere nuovamente controllati i documenti d’identità e la carta d’imbarco.

Il trasferimento dal cancello al velivolo può avvenire di nuovo a piedi oppure attraverso un servizio di navetta interno che trasferisca i passeggeri nelle vicinanze dell'aereo. Per salire a bordo dell'aereo si usano o i cosiddetti finger, passerelle coperte che consentono il passaggio diretto dal cancello al velivolo e che sono una soluzione particolarmente comoda per i passeggeri in sedia a rotelle, oppure le apposite scale trasportabili, che non sempre sono munite di elevatori per disabili e anziani.

Arrivo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il decollo, il percorso aereo e l'atterraggio, i passeggeri che sono giunti a destinazione e quelli in transito seguono due percorsi differenti.

I viaggiatori in transito, cioè quelli che devono continuare il viaggio su un altro aereo, dopo essere usciti dall'aereo seguono la segnaletica dell'aeroporto dove effettuano lo scalo fino a raggiungere una zona speciale, detta area di transito, da dove, spesso senza dover rifare i controlli di sicurezza, possono accedere all'area d'imbarco dello stesso aeroporto.

Invece chi è giunto a destinazione passa nuovamente i controlli di identità, per poi avvicinarsi a un nastro trasportatore da cui si recupera il bagaglio precedentemente consegnato al check-in in cambio di una ricevuta (il nastro a cui arriverà il proprio bagaglio viene indicato su appositi tabelloni). Il personale dell'aeroporto può controllare che i viaggiatori siano gli effettivi proprietari del bagaglio controllando questa ricevuta. Tuttavia il regolare arrivo dei bagagli e la loro consegna sono tra le procedure più soggette ad errori ed inconvenienti (soprattutto se i bagagli sono privi dell'indicazione nominativa del proprietario o se il viaggio è interrotto da trasbordi).

Il viaggiatore, per finire, passa attraverso i controlli doganali. Un corridoio segnalato con un cartello verde è riservato ai passeggeri che non hanno nulla da dichiarare. Gli altri scelgono il percorso segnalato da un cartello rosso per espletare la dichiarazione alla dogana (per esempio si deve dichiarare se si trasportano grosse somme in denaro contante).

Fatto ciò, il viaggiatore entra nella zona accessibile a tutto il pubblico per poi recarsi al prossimo mezzo di trasporto.

Aeroporti minori e aviosuperfici[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto dell'isola di Barra, Isole Ebridi, Scozia, l'unico al mondo che utilizza la spiaggia come pista.

Gli aeroporti minori possono non avere il terminal, avere una sola pista, eventualmente erbosa, e nessuna pista di rullaggio. Esistono inoltre aeroporti controllati e non controllati. Tra quelli controllati, quelli maggiori hanno una torre, che fornisce autorizzazioni agli aeromobili, altri hanno semplicemente un servizio di informazioni sul traffico e sul meteo detto AFIS (Airport Flight Information Service), che però non fornisce autorizzazioni e non ha responsabilità. Sta al pilota verificare se lo spazio che sta per occupare è effettivamente libero o meno. Gli aeroporti non controllati invece hanno semplicemente una frequenza radio dedicata detta biga, a cui non è detto che qualcuno risponda, che i piloti usano per comunicare agli altri aerei in zona la propria posizione.

L'aviosuperficie invece è un'area su cui è possibile atterrare perché il proprietario lo consente, ma non è ufficialmente registrata dagli enti statali. Le aviosuperfici in genere sono semplicemente grandi prati livellati, ma nulla vieta al proprietario di costruire un vero e proprio aeroporto, dotato di piste asfaltate, luci e terminal. Le aviosuperfici si suddividono in segnalate e non segnalate, e in pendenza o non in pendenza (il limite per quelle non in pendenza è il 2% di inclinazione). I piloti che desiderano usufruire di ognuna di queste quattro categorie di aviosuperfici devono conseguire un'apposita abilitazione.

Gli aeroporti in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, la gestione degli aeroporti civili è spesso svolta da compagnie di gestione locali, come ad esempio la Società Aeroporti di Roma (AdR) o la Società Esercizi Aeroportuali di Milano (SEA) o la Società Gestione Aeroporto Internazionale di Torino (SAGAT). La gestione delle norme in materia aeronautica spetta all'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC), mentre la gestione del traffico aereo è di competenza dell'Ente nazionale assistenza al volo S.p.A. (ENAV), dell'Aeronautica Militare, o da altri fornitori di servizi a seconda degli aeroporti.[3]

L'Italia è membro dell'ICAO, un'agenzia dell'ONU, ed applica i documenti normativi approvati da questa organizzazione. Fa parte inoltre dell'ECAC, omologo europeo dell'ENAC, e di Eurocontrol, l'organizzazione dei formitori di servizi al traffico aereo europei.

Secondo la regolamentazione dell'ENAC, gli aeroporti italiani si dividono nelle seguenti tipologie demaniali:

  1. Aeroporti civili
  2. Aeroporti civili con qualifica di privati
  3. Aeroporti privati
  4. Aeroporti militari aperti al traffico civile autorizzato
  5. Aeroporti militari eccezionalmente aperti al traffico civile previa autorizzazione
  6. Aeroporti promiscui (civili/militari)

I codici identificativi degli aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Gli aeroporti vengono identificati univocamente da un insieme di 4 lettere, detto indicatore di località o codice ICAO. La prima lettera identifica la regione geografica (regione ICAO tecnicamente), la seconda la nazione, e le altre due l'aeroporto. Per fare un esempio, l'aeroporto di Roma Fiumicino è LIRF, dove L sta per Europa Meridionale e bacino del mediterraneo, I è l'Italia, R indica (in questo caso, ma non necessariamente) la regione informazioni volo di Roma ed F l'aeroporto. L'ultima lettera dovrebbe coincidere con l'iniziale della città ma se questo non è possibile viene assegnata una lettera casuale.

Altri esempi: l'aeroporto di Viterbo è LIRV, mentre Barcellona, in Spagna, è LEBL, dove la E sta per Spagna (España). I codici sono pubblicati nel Doc 7910 dell'ICAO.

Un altro sistema di codici aeroportuali è quello IATA, utilizzato ad esempio sulle etichette nominative applicate sui bagagli al check-in, costituiti da tre lettere vagamente ispirati al nome della città in cui si trova l'aeroporto. Ad esempio il codice IATA di Bergamo Orio Al Serio è BGY; quello di Milano Malpensa MXP, Londra Stansted STN, Londra Heathrow LHR e così via.

Altre nazioni come gli Stati Uniti, adottano una loro classificazione di aeroporti: per ogni aeroporto il codice viene assegnato con la prima lettera della regione ICAO (K, Stati Uniti) seguito dal codice IATA dell'aeroporto. Es. il John F. Kennedy Intl Airport di New York, porta il codice KJFK (K è la regione, JFK è il cod. IATA)

In territori con molti aeroporti, e soggetti quindi alla carenza di nominativi (è ancora il caso degli stati Uniti), si accettano anche codici misti di lettere e numeri.

La IATA dà anche i codici alle compagnie aeree. Per esempio il codice IATA di Alitalia è AZ, di British Airways BA, di American Airlines AA, di Air Malta KM.

Aeroporti e impatto ambientale[modifica | modifica wikitesto]

Normalmente i grandi aeroporti civili internazionali sono situati nelle vicinanze di una grande città e ad essa collegati da strade o autostrade. Il loro posizionamento, soprattutto nei tempi attuali, è molto complesso anche per gli ostacoli posti dalla popolazione alla loro costruzione; nessuno infatti è ben disposto ad accettare vicino alla propria casa una installazione che porta con sé delle problematiche accentuate di inquinamento dell'aria e di rumore. Spesso la popolazione residente nelle adiacenze degli aeroporti si costituisce in Comitati Antirumore, con lo scopo di limitare l'attività degli impianti e/o la costruzione di apposite barriere che limitino l'impatto ambientale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto di Pearson Field situato a Vancouver nello Stato di Washington, costruito nel 1905 è il più vecchio aeroporto tuttora in attività, anche se fino al 1911 servì come punto d'attracco per i dirigibili. Il primo vero aeroporto è quello di College Park, situato a College Park in Maryland e costruito nel 1909 e tuttora in attività. Gli aeroporti italiani più antichi sono quelli di Roma-Centocelle costruito nel 1908[4] e di Torino-Mirafiori costruito anch'esso nel 1908 e inaugurato ufficialmente due anni dopo[5]. Entrambi gli aeroporti sono caduti in disuso come aeroporti civili dopo la seconda guerra mondiale e l'aeroporto di Centocelle è adibito al solo uso militare. L'aeroporto di Bisbee-Douglas costruito nel 1941 a Douglas in Arizona è il primo aeroporto internazionale ed è tuttora in attività.

Aeroporti nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

La tabella sottostante è relativa ad una statistica realizzata dalle Nazioni Unite ed indica, al 1º gennaio 2012, la quantità di aeroporti nel mondo, comprendendo sia gli aeroporti con piste pavimentate che sterrate.[6]

Stato Aeroporti Anno
Stati Uniti Stati Uniti 31.079 2012
Giappone Giappone 27.975 2012
Cina Cina 25.497 2012
Russia Russia 13.918 2012
Brasile Brasile 6.705 2012
Australia Australia 3.267 2012
Messico Messico 2.824 2012
Canada Canada 2.653 2012
Germania Germania 2.241 2012
Francia Francia 1.673 2012
Argentina Argentina 1.449 2012
Regno Unito Regno Unito 1.378 2012
Italia Italia 1.127 2012
Spagna Spagna 1.079 2012
Indonesia Indonesia 906 2012
Bolivia Bolivia 845 2012
Colombia Colombia 792 2012
Corea del Sud Corea del Sud 754 2012
Sudafrica Sudafrica 697 2012
Paraguay Paraguay 680 2012
India India 592 2012
Papua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea 562 2012
Venezuela Venezuela 492 2012
Ucraina Ucraina 482 2012
Cile Cile 416 2012
Filippine Filippine 337 2012
Iran Iran 304 2012
Ecuador Ecuador 301 2012
Corea del Nord Corea del Nord 291 2012
Guatemala Guatemala 281 2012
Svezia Svezia 260 2012
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 222 2012
Arabia Saudita Arabia Saudita 216 2012
Perù Perù 215 2012
Zimbabwe Zimbabwe 202 2012
Bulgaria Bulgaria 202 2012
RD del Congo RD del Congo 201 2012
Turchia Turchia 198 2012
Kenya Kenya 194 2012
Angola Angola 176 2012
Polonia Polonia 175 2012
Portogallo Portogallo 165 2012
Costa Rica Costa Rica 153 2012
Pakistan Pakistan 151 2012
Finlandia Finlandia 148 2012
Libia Libia 144 2012
Nicaragua Nicaragua 143 2012
Algeria Algeria 142 2012
Cuba Cuba 136 2012
Oman Oman 130 2012
Rep. Ceca Rep. Ceca 128 2012
Panamá Panamá 118 2012
Malesia Malesia 117 2012
Uruguay Uruguay 114 2012
Grecia Grecia 112 2012
Namibia Namibia 112 2012
Tanzania Tanzania 106 2012
Iraq Iraq 104 2012
Honduras Honduras 104 2012
Thailandia Thailandia 103 2012
Mozambico Mozambico 100 2012
Islanda Islanda 99 2012
Siria Siria 99 2012
Guyana Guyana 98 2012
Norvegia Norvegia 98 2012
Kazakistan Kazakistan 97 2012
Danimarca Danimarca 89 2012
Zambia Zambia 88 2012
Egitto Egitto 84 2012
Madagascar Madagascar 82 2012
Lituania Lituania 81 2012
Irlanda Irlanda 79 2012
Botswana Botswana 76 2012
Birmania Birmania 74 2012
Sudan Sudan 72 2012
Croazia Croazia 69 2012
Bielorussia Bielorussia 65 2012
El Salvador El Salvador 65 2012
Svizzera Svizzera 64 2012
Somalia Somalia 62 2012
Bahamas Bahamas 61 2012
Ciad Ciad 58 2012
Etiopia Etiopia 58 2012
Yemen Yemen 57 2012
Marocco Marocco 56 2012
Nigeria Nigeria 53 2012
Romania Romania 53 2012
Uzbekistan Uzbekistan 53 2012
Afghanistan Afghanistan 52 2012
Austria Austria 52 2012
Suriname Suriname 47 2012
Nepal Nepal 47 2012
Israele Israele 47 2012
Uganda Uganda 46 2012
Gabon Gabon 45 2012
Mongolia Mongolia 44 2012
Vietnam Vietnam 44 2012
Belize Belize 43 2012
Belgio Belgio 43 2012
Lettonia Lettonia 42 2012
Laos Laos 42 2012
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 42 2012
Ungheria Ungheria 41 2012
Rep. Centrafricana Rep. Centrafricana 40 2012
Taiwan Taiwan 40 2012
Azerbaigian Azerbaigian 37 2012
Paesi Bassi Paesi Bassi 37 2012
Slovacchia Slovacchia 37 2012
Isole Salomone Isole Salomone 36 2012
Rep. Dominicana Rep. Dominicana 36 2012
Camerun Camerun 34 2012
Malawi Malawi 31 2012
Vanuatu Vanuatu 31 2012
Serbia Serbia 30 2012
Niger Niger 30 2012
Porto Rico Porto Rico 29 2012
Liberia Liberia 29 2012
Tunisia Tunisia 29 2012
Kirghizistan Kirghizistan 28 2012
Mauritania Mauritania 28 2012
Figi Figi 28 2012
Giamaica Giamaica 27 2012
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 27 2012
Turkmenistan Turkmenistan 26 2012
Nuova Caledonia Nuova Caledonia 25 2012
Rep. del Congo Rep. del Congo 25 2012
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 25 2012
Lesotho Lesotho 24 2012
Tagikistan Tagikistan 24 2012
Burkina Faso Burkina Faso 24 2012
Hong Kong Hong Kong 22 2012
Georgia Georgia 22 2012
Mali Mali 21 2012
Senegal Senegal 20 2012
Kiribati Kiribati 19 2012
Giordania Giordania 18 2012
Estonia Estonia 18 2012
Bangladesh Bangladesh 18 2012
Sri Lanka Sri Lanka 18 2012
Cambogia Cambogia 16 2012
Guinea Guinea 16 2012
Slovenia Slovenia 16 2012
Swaziland Swaziland 15 2012
Groenlandia Groenlandia 15 2012
Haiti Haiti 14 2012
Macedonia Macedonia 14 2012
Seychelles Seychelles 14 2012
Eritrea Eritrea 13 2012
Gibuti Gibuti 13 2012
Armenia Armenia 11 2012
Ghana Ghana 10 2012
Moldavia Moldavia 10 2012
Albania Albania 9 2012
Capo Verde Capo Verde 9 2012
Singapore Singapore 9 2012
Sierra Leone Sierra Leone 8 2012
Togo Togo 8 2012
Guinea-Bissau Guinea-Bissau 8 2012
Kuwait Kuwait 7 2012
Libano Libano 7 2012
Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale 7 2012
Isole Falkland Isole Falkland 7 2012
Burundi Burundi 7 2012
Ruanda Ruanda 7 2012
Timor Est Timor Est 6 2012
Tonga Tonga 6 2012
Saint Vincent e Grenadine Saint Vincent e Grenadine 6 2012
Sahara Occidentale Sahara Occidentale 6 2012
Qatar Qatar 6 2012
Mauritius Mauritius 5 2012
Montenegro Montenegro 5 2012
Benin Benin 5 2012
Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago 5 2012
Samoa Samoa 4 2012
Bahrein Bahrein 4 2012
Comore Comore 4 2012
Grenada Grenada 3 2012
Antigua e Barbuda Antigua e Barbuda 3 2012
Isole Cayman Isole Cayman 3 2012
Palau Palau 3 2012
Lussemburgo Lussemburgo 2 2012
Bhutan Bhutan 2 2012
Dominica Dominica 2 2012
Santa Lucia Santa Lucia 2 2012
Saint Kitts e Nevis Saint Kitts e Nevis 2 2012
Tuvalu Tuvalu 1 2012
Gambia Gambia 1 2012
Brunei Brunei 1 2012
Barbados Barbados 1 2012
Macao Macao 1 2012
Nauru Nauru 1 2012
Malta Malta 1 2012

Sono quattro gli unici stati del mondo ad avere un solo aereporto, il Gambia, Brunei, Nauru e Malta, stessa particolarità condivisa con il territorio speciale cinese di Macao. Invece sono cinque gli stati senza alcun aeroporto e sono Andorra, il Liechtenstein, San Marino e Città del Vaticano, tutti questi stati posseggono almeno un eliporto.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Annex 14 Aerodromes - Vol. 1 Aerodrome design and operations, ICAO, V Edizione 2009, Emendamento n.10-B paragrafo 5.3.3
  2. ^ Glossario IATA
  3. ^ [1] AIP-Italia parte AD2
  4. ^ Centocelle: La nascita dell'aeroporto
  5. ^ C’era una volta… il nonno di Caselle (l’aeroporto di Mirafiori sud)
  6. ^ The World Factbook
  7. ^ Gli aeroporti più strani del mondo
  8. ^ Tibet to be location of highest airport in the world
  9. ^ Chamdo Bangda Airport at Great Circle Mapper
  10. ^ (EN) Ben Blanchard, China opens world's highest civilian airport in Reuters (Londra), 16 settembre 2013. URL consultato il 9 aprile 2015.
  11. ^ (EN) Passenger Traffic 2013 FINAL (Annual) su www.aci.aero, Comitato Internazionale degli Aeroporti, 22 dicembre 2014. URL consultato il 9 aprile 2015.
  12. ^ (EN) Aircraft Movements 2013 FINAL (Annual) su www.aci.aero, Comitato Internazionale degli Aeroporti, 22 dicembre 2014. URL consultato il 9 aprile 2015.
  13. ^ (EN) Cargo Traffic 2013 FINAL (Annual) su www.aci.aero, Comitato Internazionale degli Aeroporti, 22 dicembre 2014. URL consultato il 9 aprile 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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