Adriano Lombardi
| Adriano Lombardi | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Adriano Lombardi | |
| Paese | ||
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
| Ritirato | 1983 - giocatore 2001 - allenatore |
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| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1965 | 0 (0) | |
| 1965-1966 | 11 (1) | |
| 1966-1967 | 25 (3) | |
| 1967-1968 | 5 (0) | |
| 1968-1969 | → |
13 (3) |
| 1969-1971 | 74 (13) | |
| 1971 | 7 (3) | |
| 1971-1972 | 27 (1) | |
| 1972-1974 | 71 (4) | |
| 1974-1975 | 17 (1) | |
| 1975-1979 | 121 (13) | |
| 1979-1982 | 88 (3) | |
| 1982-1983 | 28 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1983-1985 | ||
| 1985-1986 | ||
| 1986-1987 | ||
| 1987-1988 | ||
| 1988-1989 | ||
| 1989-1990 | ||
| 1990-1992 | ||
| 1992-1993 | ||
| 1993 | ||
| 1994 | ||
| 1994-1995 | ||
| 1995-1996 | ||
| 1996-1997 | ||
| 1997-1998 | ||
| 1998-1999 | ||
| 1999-2001 | ||
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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Adriano Lombardi (Ponsacco, 7 agosto 1945 – Mercogliano, 30 novembre 2007) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
Capitano dell'Avellino nei primi anni della Serie A[1], della squadra è stato anche allenatore in varie circostanze.
Negli ultimi anni, colpito dalla sclerosi laterale amiotrofica, diventa attivista dell'Associazione Luca Coscioni e viene nominato presidente onorario dell'Avellino[2].
Nel 2008, ad un anno dalla morte, l'Avellino ha ritirato la sua maglia col numero 10[3], e nel 2011 gli ha intitolato lo Stadio Partenio[4].
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Giocatore
A 19 anni entra nelle giovanili della Fiorentina[1], che nel novembre 1965 lo cede al Cesena, in Serie C[5].
Dopo un'altra stagione in Serie C all'Empoli, approda nella serie cadetta con la maglia del Lecco, con cui è poco impiegato (5 presenze senza reti)[5]. Nell'autunno 1968 torna in Serie C, in prestito al Piacenza, con cui ottiene la promozione in Serie B come riserva di Giorgio Zoff e Paolo Pestrin[6]; rientrato al Lecco[7] (nel frattempo retrocesso in Serie C), disputa due stagioni da titolare in terza serie[5].
Nel 1971 inizia la stagione al Rovereto, per poi essere ceduto a novembre al Como, con cui disputa un campionato di Serie B giocando con continuità[5]. Dopo due stagioni nel Perugia, sempre in Serie B, ritorna a Como e contribuisce con 17 presenze e 1 rete alla promozione dei lariani in Serie A[5]. Nella successiva sessione autunnale del calciomercato, senza aver esordito nella massima serie, viene ceduto in Serie B, all'Avellino[5].
In Irpinia inizia il periodo più prestigioso del Rosso di Ponsacco. Nella stagione 1977-1978, capitano dell'Avellino, è tra i principali artefici della promozione dalla B alla A, con 9 reti in 31 partite[5]. È capitano dell'Avellino anche nel primo anno in Serie A, conquistando la salvezza.
Noto e curioso l'aneddoto del suo mancato debutto in Serie A alla prima di campionato, il 1º ottobre 1978 in Milan-Avellino: dimentica i documenti e l'arbitro Maurizio Mattei, poi designatore della CAN, gli impedisce di giocare, sostenendo di non sapere chi fosse anche se la conoscenza personale avrebbe potuto valere come identificazione. Il giorno dopo, alcuni giornali riportano le foto di tutte le volte in cui Mattei aveva arbitrato partite nelle quali aveva giocato il capitano biancoverde[1]. L'esordio arriva la settimana successiva, nella sconfitta per 3-1 contro la Lazio sul neutro di Napoli[5], all'età di 33 anni.
Nel 1979 torna per la terza volta al Como, contribuendo alla promozione dei lariani in Serie A al termine del campionato 1979-1980 e disputando altre due stagioni nella massima serie. La sua esperienza calcistica termina in Svizzera, con il Chiasso[1].
[modifica] Allenatore
Esordisce come allenatore sulla panchina del Chiasso, dove aveva chiuso la carriera[8], per poi passare al Derthona, nel 1985[9]. In seguito allena, tra le altre, la Casertana, con cui vince il campionato di Serie C1 1990-1991 e dove fa ritorno nel Campionato Nazionale Dilettanti 1998-1999[10].
Siede anche sulle panchine di Avellino in più riprese (Serie B e Serie C), Benevento, Giarre[11], Empoli[12], Rimini e Triestina[13]. Chiude la sua carriera di allenatore nella Turris alla comparsa dei primi sintomi della malattia.
[modifica] Morbo di Lou Gehrig
Si ammala di sclerosi laterale amiotrofica (il cosiddetto morbo di Lou Gehrig) così come altri calciatori professionisti.
| « Ho giocato con Tardelli e Vierchowod, ma adesso non ce la faccio nemmeno a grattarmi la testa. Lo devo chiedere alle mie bambine. Ho fatto i corsi di allenatore con Lippi e Scoglio, ma ora non riesco più a girarmi nel letto. Lo devo chiedere a mia moglie. Ho giocato 500 partite di campionato, quasi tutte con la fascia da capitano, ora non posso giocare più a niente, nemmeno a vivere. Sono un altro calciatore condannato dal morbo di Gehrig, come Signorini, morto l'anno scorso a 42 anni, come Minghelli, che ha 30 anni e come me è sulla sedia a rotelle. » | |
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(Intervista rilasciata da Adriano Lombardi a Repubblica 14/02/2003[1])
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Negli anni della malattia sarà iscritto ed attivista dell'Associazione Luca Coscioni e parteciperà a molte iniziative pubbliche. Muore a 62 anni dopo otto anni di sofferenze e di lotta contro questa malattia[2].
[modifica] Note
- ^ a b c d e Adriano Lombardi. Il capitano della Serie A
- ^ a b Addio ad Adriano Lombardi, un altro calciatore muore di Sla La Repubblica, 30 novembre 2007
- ^ Avellino, Pugliese: "Nessun caso Sestu". Ritirata la maglia numero 10 tuttomercatoweb.com
- ^ Avellino ricorda Lombardi e gli intitola lo stadio La Repubblica, 9 giugno 2011
- ^ a b c d e f g h Almanacco Illustrato del Calcio 1979, pag.46
- ^ Rosa 1968-1969 storiapiacenza1919.it
- ^ Acquisti e cessioni 1969-1970 storiapiacenza1919.it
- ^ (EN) Italian coaches abroad rsssf.com
- ^ E' mancato Adriano Lombardi derthona.it
- ^ 2 giugno 1991: in ricordo di Adriano Lombardi casertanafc.it
- ^ Stagione 1993-1994 giarrestory.altervista.org
- ^ Stagione 1993-1994 pianetaempoli.it
- ^ Stagione 1996-1997 unionetriestina.it
[modifica] Voci correlate
- Numeri di maglia ritirati nel calcio
- Sclerosi laterale amiotrofica (o morbo di Gehrig)
- Calcio e SLA
- Associazione Vittime del Doping
[modifica] Collegamenti esterni
- Calciatori dell'ACF Fiorentina
- Calciatori dell'A.C. Cesena
- Calciatori dell'Empoli F.C.
- Calciatori del Calcio Lecco 1912
- Calciatori del Piacenza F.C.
- Calciatori del Calcio Como
- Calciatori del Perugia Calcio
- Calciatori dell'U.S. Avellino
- Calciatori del F.C. Chiasso
- Allenatori del F.C. Chiasso
- Allenatori del Derthona F.B.C. 1908
- Allenatori dell'U.S. Pontedera 1912
- Allenatori dell'A.C. Siena
- Allenatori dell'U.S. Avellino
- Allenatori della Casertana F.C.
- Allenatori dell'A.S. Giarre Calcio
- Allenatori dell'Empoli F.C.
- Allenatori dell'A.C. Rimini 1912
- Allenatori del Benevento Calcio
- Allenatori dell'U.S. Triestina Calcio
- Allenatori della F.C. Turris 1944 A.S.D.
- Allenatori di calcio italiani
- Calciatori italiani
- Nati nel 1945
- Morti nel 2007
- Nati il 7 agosto
- Morti il 30 novembre
- Personalità legate a Ponsacco