Adolfo Bartoli
Adolfo Bartoli (Fivizzano, 19 novembre 1833 – Genova, 16 maggio 1894) è stato un letterato italiano.
Studiò a Firenze alle Scuole Pie. "Dopo aver frequentato a Fivizzano Umanità, compì i suoi studi a Siena laureandosi in Giurisprudenza nel 1855".[1]
Si occupò "subito di letteratura, insegnando in varie scuole secondarie (...), fino a quando non ebbe la prestigiosa cattedra all'Università di Firenze nel 1874".[2]
Fu professore per 20 anni all'Istituto di Studi Storici a Firenze.
I suoi libri più importanti sono "I Precursori del Boccaccio (1876), I Precursori del Rinascimento (1877), ma soprattutto I Primi due Secoli della Letteratura Italiana (1870-1881), e la monumentale Storia della Letteratura Italiana (1878-1889), interrotta al 7° volume, sul Petrarca".[3]
Adolfo Bartoli fu tra i più grandi dantisti della sua epoca. Se "ancora oggi in ogni Divina Commedia ad uso scolastico, gli studenti possono aiutare la memoria consultando i disegnini riportanti i vari gironi, le pene inflitte, ecc. lo devono al Bartoli che ebbe per primo l'idea delle tavole dantesche".[4]
La sua tomba, nel cimitero monumentale di Fivizzano è spesso, ancora oggi, adornata di fiori.
[modifica] Note
- ^ Amedeo Benedetti, Il centenario della morte di Adolfo Bartoli, in "Lunezia", Sarzana, Carpena, n. 3, dicembre 1994, p. 81.
- ^ Amedeo Benedetti, Il centenario..., cit., p. 81.
- ^ Amedeo Benedetti, Il centenario..., cit., p. 82.
- ^ Amedeo Benedetti, Adolfo Bartoli e Dante, in "Parliamo Insieme", Pontremoli, Artigianelli, n. 8, 1989, p. 5.
[modifica] Bibliografia
- Amedeo Benedetti, Il centenario della morte di Adolfo Bartoli, in "Lunezia", Sarzana, Carpena, n. 3, dicembre 1994, pp. 81-84.
- Amedeo Benedetti, Adolfo Bartoli e Dante, in "L'Alighieri", n. 34 (2009), pp. 153-164.
- Amedeo Benedetti, Adolfo Bartoli a Venezia, in "Archivio Veneto", V serie, n. 208, (2009), pp. 59-68.
|
|