Adige
| Adige | |
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| Stato | |
| Regioni | |
| Lunghezza | 410 km |
| Portata media | alla foce 235 m³/s |
| Bacino idrografico | 12200 km² |
| Altitudine sorgente | 1550 m s.l.m. |
| Nasce | nei pressi del lago di Resia 46°50′04″N 10°30′58″E / 46.8345°N 10.5162°E |
| Sfocia | Mare Adriatico, Chioggia 45°09′45″N 12°19′48″E / 45.1624°N 12.3299°ECoordinate: 45°09′45″N 12°19′48″E / 45.1624°N 12.3299°E |
L'Adige (Etsch in tedesco e in dialetto sudtirolese, Adesc in ladino, Ades in trentino, Adexe in veneto) è un fiume dell'Italia nordorientale. Nasce presso il Passo Resia (Reschenpass) nella Alta Val Venosta (Obervinschgau) in Alto Adige e sfocia nel Mar Adriatico presso Sant'Anna di Chioggia, più precisamente ad Isola Verde una località di Chioggia. È per lunghezza – circa 410 km – il secondo fiume italiano dopo il Po, il 3º per ampiezza di bacino dopo Po e Tevere e in assoluto il 4º per volume d'acque dopo Po, Ticino e Tevere con 235 m³/s di portata media annua presso la foce.
Attraversa le città di Trento, Verona, Legnago, Cavarzere, Chioggia e lambisce Merano, Bolzano e Rovereto. Passa per le regioni del Trentino-Alto Adige e del Veneto. La valle in cui scorre assume vari nomi: Val Venosta tra la sorgente e Merano, Val d'Adige tra Merano e Rovereto, Vallagarina tra Rovereto e Verona, e quindi Val Padana tra Verona e la foce.
Indice |
[modifica] Il bacino idrografico
Complessivamente il suo bacino idrografico è di 12.200 km² (che lo rendono il terzo per ampiezza dopo il Po e il Tevere): di questi ben 7.200 sono in Provincia autonoma di Bolzano, nel cui territorio scorre per 140 km (oltre 1/3 del suo percorso complessivo), mentre i restanti sono suddivisi tra Trentino e Provincia di Verona.
I suoi principali affluenti sono:
- il Rio Ram (Rambach) presso Glorenza (Glurns) (BZ),
- il Passirio (Passer) presso Merano (Meran) (BZ),
- l'Isarco (Eisack) presso Bolzano (Bozen) (BZ),
- il Noce presso Zambana (TN),
- l'Avisio presso Lavis (TN),
- il Fersina presso Trento (TN),
- il Leno presso Rovereto (TN)
La curiosità è che la sorgente dell'Adige, non è quella visibile al Passo Resia, indicata sulle tabelle, ma è posta qualche metro prima, all'interno di un bunker del Vallo Alpino in Alto Adige, presso lo Sbarramento Passo Resia, recentemente aperto al pubblico.[1]
[modifica] Storia
Il fiume è stato protagonista di alcune devastanti alluvioni. Già in epoca romana la sua idrografia subì una variazione: Plinio il Vecchio[2]; non cita più il Po di Adria perché l'Adige aveva subito una rotta ed era confluito nella Filistina e in altri due canali, chiamati il Fossone la Carbonaria (Po di Goro).[3]
Successivamente la rotta della Cucca, la catastrofica alluvione del VI secolo (589), secondo le cronache di Paolo Diacono, provocò morte e distruzione a Verona e nelle campagne.La notizia di altri fenomeni di questo tipo in passato: tra i più recenti e gravi sono le inondazioni del 1882, del 1966 e del 1981.
Nel settembre 1882 il fiume ruppe gli argini in 9 punti a Bolzano e San Michele all'Adige, e inondò la parte nord della città di Trento; la piena provocò anche una alluvione a Verona e una alluvione in Polesine. Proprio per salvare la città di Verona da possibili inondazioni, nella prima metà del XX secolo fu progettato, costruito e completato nel 1959 un tunnel scolmatore (Galleria Adige-Garda) che congiunge l'Adige in località Mori (TN) con il lago di Garda in località Nago-Torbole (TN) e che è in grado di convogliare le acque in eccesso dal fiume al lago. A causa della notevole differenza di temperatura e qualità delle acque, si fece ricorso al travaso delle acque molto raramente, soltanto se strettamente necessario. Il tunnel venne usato infatti soltanto 11 volte tra il 1960 ed il 2002: 1960, 1965, 1966 (tre volte) 1976, 1980, 1981, 1983, 2000 e 2002. Inoltre l'utilizzo dello scolmatore deve essere coordinato con il livello del lago di Garda e del fiume Mincio per evitare problemi
Nel novembre 1966 la città di Trento conobbe la più grande alluvione che la storia ricordi: buona parte della città e circa 5000 ha di campagna furono sommersi da circa due metri d'acqua. Nell'agosto del 1981 gli argini cedettero nei pressi di Salorno che fu sommersa assieme alle campagne circostanti.
[modifica] Sport
Lungo le rive del fiume sfruttando le strade degli argini si sviluppa la pista ciclabile della Val d'Adige una delle più lunghe presenti in Italia che unisce la provincia di Verona con quella di Bolzano.
Ogni anno nel mese di Ottobre nel tratto compreso tra Borghetto(TN) e Pescantina(VR) si svolge l'Adige marathon una gara canoistica sia a livello agonistico che amatoriale.
[modifica] Il percorso dell'Adige (galleria fotografica)
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La vera sorgente dell'Adige, in un bunker dello Sbarramento Passo Resia
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Nei pressi di Naturno, con la Merano-Malles in primo piano
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A Trento, vista dal monte Calisio
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Il percorso in Vallagarina visto dal Corno d'Aquilio, sullo sfondo il Garda
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A Verona
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A sud Di Bonavigo fra Orti e il Santuario Madonna di San Tommaso Beckett
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All'entrata della provincia di Rovigo a nord di Badia Polesine
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A San Martino di Venezze, località Penisola
[modifica] Note
- ^ Visitare le fonti dell'Adige
- ^ Naturalis historia, III
- ^ Braccesi, op. cit., braccesi
[modifica] Bibliografia
- Helmut Gritsch, Schiffahrt auf Etsch und Inn, in Alpenübergänge vor 1850, a cura di Uta Lindgren, Stoccarda: Steiner, 1987, pp. 47–63. ISBN 3-515-04847-2
- Peter Ortner, Christoph Mayr, Die Etsch. Natur- und Kulturbild eines Alpenflusses, Bolzano: Athesia, 1984. ISBN 3-515-04847-2
- Eugenio Turri, L'Adige: il fiume, gli uomini, la storia, Verona: Cierre, 1997. ISBN 88-85923-40-2
- Lorenzo Braccesi, Hellenikòs kolpos: supplemento a Grecità adriatica, L'ERMA di BRETSCHNEIDER, 2001. ISBN 978-88-8265-153-4
- Kurt Werth, Geschichte der Etsch zwischen Meran und San Michele. Flussregulierung, Trockenlegung der Möser, Hochwasser, Lana: Tappeiner, 2003. ISBN 88-7073-334-3
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Adige
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Adige»
[modifica] Collegamenti esterni
- Adige in RovigoBox.it. http://www.rovigobox.it. URL consultato il 10 marzo 2011.
- Alluvione del 1882
- Alluvione del 1966
- Autorità di bacino del fiume Adige