Achille Occhetto

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Achille Occhetto
Occhetto.jpg

Segretario generale del
Partito Comunista Italiano
Durata mandato giugno 1988 –
3 febbraio 1991
Predecessore Alessandro Natta
Successore nessuno; il PCI si scioglie e viene creato il PDS

Segretario nazionale del
Partito Democratico della Sinistra
Durata mandato febbraio 1991 –
aprile 1994
Predecessore carica non istituita
Successore Massimo D'Alema

Dati generali
Partito politico Sinistra Ecologia Libertà
(dal 2009)
Precedenti:
PCI (fino al 1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)
SD (2007-2009)
Titolo di studio Diploma di liceo classico
Professione Pubblicista, politico
on. Achille Occhetto
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Partito Partito Comunista Italiano (VII-X), Partito Democratico della Sinistra (X-XIII), Democratici di Sinistra (XIII)
Legislatura VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII.
Gruppo Partito Comunista It. (VII-X), Gruppo Comunista - PDS (X), Partito Dem. della Sin. (XI), Progressisti - Federativo (XII), Dem. di Sin. - L'Ulivo (XIII)
Coalizione Progressisti (XII), L'Ulivo (XIII)
Circoscrizione XI - Emilia-Romagna
sen. Achille Occhetto
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Partito Democratici di Sinistra
Legislatura XIV
Gruppo Misto
Coalizione L'Ulivo (2001-2005),
L'Unione (2005-2006)
Circoscrizione Calabria
Incarichi parlamentari

13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali)

Achille Occhetto (Torino, 3 marzo 1936) è un politico italiano. Già esponente del Partito Comunista Italiano del quale è stato l'ultimo segretario, per essere poi autore della svolta che condusse alla nascita del Partito Democratico della Sinistra che lo ha visto primo segretario, oggi è membro di Sinistra Ecologia Libertà.

Indice

[modifica] Biografia

Occhetto è nato a Torino. Ha servito come segretario generale del Partito Comunista Italiano (PCI) tra il 1988 e il 1994 (che divenne il Partito democratico della sinistra a metà il suo mandato nel 1991, noto anche come il PDS, poi diventata una parte importante dei Democratici di la sinistra, che ora è uno degli elementi del Partito Democratico (Italia)).

Ha servito come segretario del movimento giovanile comunista, 1963-1966 e, successivamente, come segretario regionale del Partito comunista italiano in Sicilia, distinguendosi per la sua guerra contro ogni tipo di mafia.

Nominato nel 1986 come coordinatore nazionale del Pci, divenne quindi il leader del partito nel 1988, succedendo ad Alessandro Natta. Durante la sua secretarship, il partito ha visto il crollo sia del muro di Berlino e il regime comunista in Unione Sovietica. Ha quindi dichiarato l'esperienza comunista come sopra, e sciolto il PCI, al fine di formare un nuovo partito, il PDS, caratterizzata da una progressiva presa di posizione di sinistra.

Questo cambiamento politico (conosciuto nella politica italiana come la Bolognina) è stato accettato da circa il 70% dei membri comunisti. Nel 1994, ha sfidato e fu sconfitto da Silvio Berlusconi nelle elezioni del 1994, che porta l'Alleanza dei progressisti, a causa di questo risultato negativo poi chiudere il segretariato partito.

Venne di nuovo attivamente in politica per le elezioni europee del 2004 viene eletto al Parlamento europeo su un biglietto congiunto con anti-corruzione attivista Antonio Di Pietro, ma ha immediatamente rassegnato le dimissioni per essere sostituito da Giulietto Chiesa. Dopo l'elezione generale del 2006 è tornato al Parlamento europeo, riprendendo uno dei posti lasciati liberi da un Vice eletto, e si siede come membro indipendente del Partito del gruppo socialista europeo. Ci sono state delle voci su una possibile unione di Occhetto al Partito della Rifondazione Comunista, ma ha bruscamente negato questa possibilità, affermando di aver supposto solo la nascita di una "di sinistra Rifondazione", tra Democratici di Sinistra, Verdi, SDI e Rifondazione Comunista stessa.

[modifica] Attività Politica

Iscritto alla Fgci (Federazione Giovanile Comunista Italiana)nel 1953, dà vita al Circolo Universitario Antonio Banfi, al quale nel 1956 farà approvare un documento di protesta per l’intervento sovietico in Ungheria. Nei primi anni ’60,nei quali a Milanoèeletto Segretario provinciale della FGCI ericopre incarichi di responsabilità nell’Ugi (Unione Goliardica Italiana)celebra il suo primo matrimonio con la giovane architetta Nina Ravelli.

Nel 1961 si trasferisce a Roma dove, prima di diventare Segretario Generale della Fgci, assume la direzione nazionale degli universitari comunisti e diventa Direttore del settimanale Nuova generazione. Conduce attraverso questo strumento le prime battaglie per il distacco dalla politica di Mosca, per la riabilitazione di Trotzki, Bucharin, Rosa Luxemburg e per la democratizzazione dei paesi socialisti.

In seguito al deludente XXI congresso del Pcus fa uscire un numero speciale di Nuova generazione, fortemente critico nei confronti dell’Urss per non avere dato seguito alle aspettative di rinnovamento annunciate dal famoso XX congresso con la clamorosa denuncia dei delitti di Stalin da parte di Kruscev. Fu quella l’occasione del suo primo rilevante incontro con la grande politica e con una forte personalità che incuteva timore e rispetto come Palmiro Togliatti. Infatti, avendogli inviato il numero speciale di Nuova generazione, Occhetto aveva chiesto al Segretario del Pci un incontro per riceverne un giudizio. Con sua grande sorpresa si trovò per la prima volta a distanza ravvicinata davanti a un Togliatti paterno e quasi cospirativo che con fare di intesa gli disse che quella pubblicazione era buona, aggiungendo: ”Diffondetela, madiffondetela soprattutto nel partito e non solo tra i giovani.” Questo incontro gli fece capire che la politica non era solo militanza, ma anche senso delle opportunità e che Togliatti aveva piacere che si facessero sapere e si dicessero cose che lui, con la sua responsabilità, non poteva ancora dire.

Nell’estate del ‘64 pronuncia a Piazza San Giovanni, davanti a più di un milione di persone, una delle orazioni funebri al funerale di Togliatti, prendendo la parola subito prima della Passionaria (soprannome dell’eroina della guerra civile spagnola Dolores Ibarruri).

Nel 1965 viene inviato da Luigi Longo, assieme a Giancarlo Pajetta, in una missione attraverso tutti i paesi dell’Est per valutare le varie posizioni sulla guerra del Vietnam.

A Pechino incontra Mao Ze Dong e Deng Xiao Ping. In quella occasione la delegazione italiana rompe con i cinesi sulla questione della “coesistenza pacifica”. Il viaggio culmina con gli incontri ad Hanoi con Ho Chi Minh e Giap. Nel corso di un seminario con i massimi dirigenti vietnamiti e alla presenza dello stesso Ho Chi Minh Occhetto tiene una relazione sul tema: “Coesistenza pacifica e movimento di liberazione dei popoli”. Il viaggio termina con la consegna, nottetempo, di una bandiera dei partigiani italiani ai combattenti vietnamiti che si trovano al fronte.

Di ritorno in Italia, Occhetto lancia una campagna di manifestazioni che dalla Fgci si stenderà all’insieme del movimento studentesco e che animerà quella che verrà chiamata “la generazione del Vietnam”.

Dal 1966 al 1969 è responsabile della Sezione centrale di Stampa e propaganda, e fa parte del ristretto Ufficio di segreteria, dal quale appoggia attivamente, assieme a Luigi Longo, il movimento del’68.

[modifica] Opere

  • Scuola e democrazia di massa, con Gerardo Chiaromonte, Editori Riuniti, Roma 1977.
  • Dialogo sul movimento. I comunisti e l'università dopo i fatti del marzo '77, con altri, De Donato, Bari 1978.
  • A dieci anni dal '68, Editori Riuniti, Roma 1978.
  • Scuola e insegnanti in Italia, con Marisa Rodano, Editori Riuniti, Roma 1979.
  • Un indimenticabile '89, CDE, Milano 1990.
  • Il sentimento e la ragione, Rizzoli, Milano 1994.
  • Silenzio, parla Achille. Il meglio dell'Occhetto-pensiero, A. Mondadori, Milano 1994.
  • Governare il mondo, Editori riuniti, Roma 1998.
  • Secondo me, Piemme, Casale Monferrato 2000.
  • Potere e antipotere, Fazi, Roma 2006.

[modifica] Note


[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

MPE italiano Gruppo Lista di elezione Partito italiano Area Preferenze
1989 - 1994

1994 - 1999


maggio 2006-
novembre 2007

Sinistra Un. Eur., PSE

PSE


PSE

PCI

PDS


Di Pietro-Occhetto

PCI, PDS

PDS


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