Abu Nuwas

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Abū Nuwās

Abū Nuwās al-Ḥasan ibn Hāniʾ al-Ḥakamī, conosciuto come Abū Nuwās (in arabo: ابو نواس‎, in persiano: ابونواس‎ , in latino: Abu Novas; Ahvaz, 756Baghdad, 814), fu un poeta arabo vissuto nel VIII secolo.

Nato in territorio iranico da madre persiana e padre arabo, fu condotto fanciullo a Bàssora, e ivi crebbe e formò la propria educazione poetica. Dopo un soggiorno a Kufa, si stabilì a Baghdad, dove visse - eccettuata una breve parentesi in Egitto - per tutto il resto della sua vita di libertino raffinato.

La sua fama nel mondo arabo fu grandissima, come testimonia la sua stessa presenza, accanto al califfo Harun al-Rashid, nelle Mille e una notte; altrettanto grande fu la sua influenza sulla posteriore poesia araba, di cui costituì uno dei modelli più imitati.

Indice

[modifica] Poetica

L'opera di Abū Nuwās (letteralmente quello dal ciuffo, soprannome scelto dallo stesso poeta, che in realtà si chiamava al-Hasan ibn Hāni') si colloca nel quadro del vasto movimento di rinnovamento della poesia araba iniziato già in età omayyade, ma giunto a maturazione sotto i primi califfi abbasidi. Di tale rinnovamento - che concepiva la poesia come libera, immediata espressione e non più come ripetizione di schemi e moduli linguistici della classica poesia del deserto - Abū Nuwās fu il maggiore artefice.

I temi principali della sua vasta opera, raccolta in un canzoniere (dīwān) di cui manca ancora un'edizione critica completa, sono prevalentemente quelli erotici e bacchici, trattati ora con delicata e persino malinconica sensibilità, ora con spregiudicato realismo, ora con tagliente ironia, inoltre abbondano scene di caccia con descrizioni di animali; ma non mancano qasida alla vecchia maniera araba, satire, panegirici e addirittura, alla fine della raccolta, poesie ascetiche.

[modifica] Curiosità

In onore di Abū Nuwās è stato battezzato il cratere Abu Nuwas, sul pianeta Mercurio.

[modifica] Bibliografia

  • Abū Nuwās. La vergine nella coppa, poesie scelte e tradotte da Michele Vallaro, Roma, Istituto per l'Oriente, 1992;
  • Così rossa è la rosa. Scenari d'amore pre-cortese, a Baghdad, introduzione, traduzione e note di Leonardo Capezzone, Roma, Carocci, 2007.

[modifica] Collegamenti esterni

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