1. Fallschirmjäger-Division (Wehrmacht)
| 1. Fallschirmjäger-Division | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Attiva | 1943 - 1945 |
| Nazione | |
| Servizio | Luftwaffe |
| Tipo | paracadutisti |
| Ruolo | aviotrasporto |
| Battaglie/guerre | Fronte orientale Campagna d'Italia |
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La 1. Fallschirmjäger-Division fu un'unità d'élite della Luftwaffe (aeronautica militare tedesca) costituita da truppe paracadutiste aviotrasportate, che venne impegnata in diversi fronti durante la Seconda guerra mondiale.
Indice |
[modifica] Storia
La 1. Fallschirmjäger-Division venne costituita tra il dicembre 1942 e il gennaio 1943, riorganizzando la 7. Flieger-Division operante sul Fronte Orientale.
Impegnata per la prima volta in combattimento nel marzo 1943 nell'area di Demidov, fra Smolensk e Vitebsk, alla fine di maggio, dopo il rientro in Germania, venne trasferita dapprima, per un breve periodo, in Normandia, per addestramento, quindi nella zona di Flers, presso Avignone, come parte della riserva del Gruppo d'armate D, infine, poco dopo sul Fronte Italiano, per difendere la Sicilia dallo sbarco delle forze alleate.
I primi elementi giunsero sull'isola il 12 luglio, prendendo subito parte a violenti scontri nel settore di Catania. Tra gli ultimi ad abbandonare l'isola, i paracadutisti, dopo un breve riposo in Calabria, vennero impegnati in diversi settori dell'Italia meridionale: combatterono così a Taranto (1º Reggimento), Foggia e Salerno (3º Reggimento) contro i reparti dell'8ª Armata britannica e la 5ª Armata statunitense, prima di essere nuovamente aggregati, e successivamente, dopo aver risalito la penisola, in dure battaglia difensive nella zona di Ortona, Orsogna e Castel di Sangro.
All'inizio del 1944 la divisione occupò la zona di Cassino, dove, a partire da febbraio, insieme al LI Gebirgskorps (Corpo Alpino) e al XIV Panzerkorps, prese parte alla battaglia di Monte Cassino: la disposizione iniziale dei suoi reparti prevedeva che il 1º reggimento occupasse la zona del monastero, il 3º reggimento il centro abitato, e il 4º reggimento il monte Calvario. Nonostante i pesanti bombardamenti e i ripetuti assalti delle forze alleate (prima fra tutti i temibili Gurkha e i Rajput della 4ª Divisione indiana e i neozelandesi della 5ª e 6ª Brigata di fanteria), i paracadutisti tedeschi riuscirono a tenere le proprie posizioni fino al momento in cui, il 18 maggio, ricevettero l'ordine di ripiegare in seguito allo sfondamento francese nel settore del monti Aurunci. La loro dura resistenza rese i paracadutisti tedeschi leggendari tra gli stessi nemici.
Fortemente provata da quasi tre mesi di attacchi continui, la divisione venne trasferita dapprima a Roma, e in seguito nel settore adriatico, dove iniziò una lunga marcia difensiva verso nord, destinata a condurla nella zona tra Imola e Bologna, a sostegno della linea difensiva tracciata lungo il fiume Senio. Fortemente ridotta nell'organico (nell'autunno del 1944 aveva difatti dovuto cedere tre battaglioni alla nuova 10ª Fallschirmjäger Division), la divisione trascorse buona parte del gennaio e del febbraio 1945 impegnata in piccole operazioni sull'Appennino tosco-emiliano.
Schierata lungo una linea che andava da Bologna alla laguna di Comacchio, la divisione, dopo lo sfondamento alleato iniziò a ripiegare in direzione di Rovereto, via Vicenza e Schio: non riuscì mai a raggiungere la città trentina, venne infatti intercettata nei pressi di Verona da truppe americane, pochi giorni prima la resa delle forze tedesche in Italia (2 maggio 1945).
[modifica] Comandanti
- General der Fallschirmtruppe Richard Heidrich (1 maggio 1943 - 4 aprile 1944)
- Generalmajor Hans Korte (4 gennaio 1944 - 21 febbraio 1944)
- General der Fallschirmtruppe Richard Heidrich (21 febbraio 1944 - 17 novembre 1944)
- Generalmajor Karl-Lothar Schulz (18 novembre 1944 - 2 maggio 1945)
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[modifica] Collegamenti esterni
- Michael Holm. (EN) 1. Fallschirm-Jäger-Division in The Luftwaffe, 1933-45. http://www.ww2.dk, 25 apr 2006. URL consultato il 12 gen 2010.