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Borghetto Santo Spirito

Borghetto Santo Spirito
comune
Borghetto Santo Spirito – Stemma Borghetto Santo Spirito – Bandiera
Panorama di Borghetto Santo Spirito
Panorama di Borghetto Santo Spirito
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Sindaco Giovanni Gandolfo (Lista civica "Noi per Borghetto") dal 07/05/2012
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°06′32.59″N 8°14′28.89″E / 44.109053°N 8.241358°E44.109053; 8.241358 (Borghetto Santo Spirito)Coordinate: 44°06′32.59″N 8°14′28.89″E / 44.109053°N 8.241358°E44.109053; 8.241358 (Borghetto Santo Spirito)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 5,34 km²
Abitanti 5 130[1] (31-12-2011)
Densità 960,67 ab./km²
Comuni confinanti Boissano, Ceriale, Loano, Toirano
Altre informazioni
Cod. postale 17052
Prefisso 0182
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009012
Cod. catastale A999
Targa SV
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 360 GG[2]
Nome abitanti borghettini
Patrono san Matteo
Giorno festivo 21 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Borghetto Santo Spirito
Posizione del comune di Borghetto Santo Spirito nella provincia di Savona
Posizione del comune di Borghetto Santo Spirito nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Borghetto Santo Spirito (Borghetto in ligure[3]) è un comune italiano di 5.130 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

Geografia fisicaModifica

Il territorio di Borghetto Santo Spirito è situato lungo le falde del colle Piccaro (281 m), presso la foce del torrente Varatella, nella Riviera delle Palme.

Il territorio comunale è costituito dai "borghi"[4] di Borgo Marina, Borgo d'Anzio, Castellaro, Giardini, Patarello e Pontassi per una superficie territoriale di 5,34 km².[5].

Confina a nord con il comune di Boissano e Loano, a sud con Ceriale, ad ovest con Toirano e ad est è bagnato dal mar Ligure. Dista circa 34 km a sudovest di Savona e 83 km ad ovest di Genova.

StoriaModifica

Una porta del centro storico di Borghetto Santo Spirito

Il ritrovamento di un'ara in pietra grigia nel gennaio 1871[6], durante la costruzione del castello-residenza dell'ingegner Borelli presso Capo d'Anzio, potrebbe far risalire all'età romana[6] un primo insediamento umano a Borghetto, ma è alquanto probabile che già ai tempi della preistoria questa piana del torrente Varatella fosse abitata dai primi abitanti della tribù dei Liguri[6]. Un ulteriore testimonianza del passato romano è la presenza di un ponte di quell'epoca - denominato localmente come "pontasso"[6] - a servizio della via Iulia Augusta presso il rio Casazze lungo il tratto interno tra Borghetto Santo Spirito e Loano.

L'origine del termine "Santo Spirito" andrebbe ricercata, secondo le nozioni storiche locali[6], dal nome di una chiesa con annesso ospizio intitolati al Santo Spirito che furono fondati presso il Capo d'Anzio dai frati Ospedalieri di Roma l'11 marzo 1154[6]; la struttura passò tra il XII e il XIII secolo ai monaci dell'abbazia di San Pietro in Varatella (Toirano)[6].

Un atto di vendita rogato nel 1254[6] dal notaio Oddone Ferrario testimonia la presenza e la cessione di un terreno presso la "Braia di Capo d'Anzio" (oggi il luogo è denominato come Braia di Cadanzo e localizzabile tra i confini amministrativi con Ceriale, alle falde del monte Piccaro[6]) dal proprietario Jacobo Roncario de Ripa al toiranese Guglielmo Masino per 20 lire genovini[6]; lo stesso termine "de Ripa" corrisponderebbe all'attuale Riva, posta ai confini comunali tra Borghetto e Loano.

La fondazione di un nuovo insediamento urbano presso la piana del torrente Varatella, lungo la costa e oltre i confini del già esistente feudo di Toirano, si attuò nel corso del 1288[6] dopo l'acquisto da parte del Comune di Albenga di ampi appezzamenti di terreno da alcune famiglie del luogo. La nuova "Villa di Capo d'Anzio"[6] - così è citato nei primi documenti dell'epoca - si sviluppò con un'incessante opera di edificazione per tutto il decennio successivo, a cui parteciparono anche uomini di Toirano e Albenga, che dopo la costruzione di una cinta muraria presso la foce del Varatella nel 1297[6] vide la conclusione del nuovo borgo: il Burgus Sancti Spiritus, così citato dal 23 gennaio 1292[6].

Gli abitati di Loano e di Borghetto Santo Spirito

Dotato di propri statuti dallo stesso 1288[6], ma di fatto alle dipendenze amministrative, economiche e soprattutto politiche di Albenga (e, conseguentemente, della Repubblica di Genova[6]) il nuovo borgo costiero nel 1326[6] risultò avere la presenza di 111 "fuochi" (famiglie) all'interno delle mura cittadine che nel corso del 1310 furono rinforzate[6]. Quattro principali porte (la porta della Marina o "portino"-"portello"; la porta di Levante o di Loano o "del verzario"; la porta di Toirano e la porta occidentale verso Ceriale) chiudevano i varchi del rettangolare centro storico borghettino, sviluppatosi seguendo lo stile architettonico della medievale Albenga con due principali vie longitudinali centrali e, ai lati, vie minori. Con il passare dei secoli la crescente comunità di Borghetto Santo Spirito, ancora soggetta al potere ingauno e alle sue autorità (il podestà), cercò più volte di ottenere[6] una maggiore indipendenza o comunque una maggiore autonomia amministrativa ed economica dal capoluogo, ma fenomeni ogni volta contrastati[6] da Albenga che mal vedeva anche solo un'ipotetica espansione del borgo al di fuori delle mura.

Solamente nel corso del XVI secolo[6] l'amministrazione albenganese autorizzò lo spostamento dell'antico ospedale di Santo Spirito, situato presso il Capo d'Anzio, nella nuova costruzione che sorse poco oltre le mura di ponente, i locali che dal 1797 al 1917 ospiteranno la prima sede municipale[6]. Una nuova espansione verso il territorio Loano, dominato dai principi conti Doria, che lentamente si attuò a partire dal Seicento[6]man mano che si procedeva alla bonifica di quella zona paludosa a ridosso della marina. Il 2 luglio 1637[6] è attestato nelle cronache l'assalto piratesco al borgo di Borghetto ma che, grazie anche alle sue mura, fu rapidamente contrastato dagli stessi abitanti; la tradizione religiosa attribuisce, inoltre, lo scampato pericolo per opera dell'intercessione della Madonna della Guardia[6].

Fu la vittoria dei soldati napoleonici nella battaglia di Loano del novembre 1795[6] ad aprire la strada a quella "rivoluzione" che nel 1797 portò alla caduta della Repubblica di Genova[6] e conseguentemente alla nascita della Repubblica Ligure[6]. E durante questi passaggi storici Borghetto Santo Spirito vide la sua definitiva indipendenza amministrativa da Albenga con l'ufficializzazione dell'omonima municipalità (1797[6]) consta da 567 abitanti.

Lo stemma comunale utilizzato dal 1968 al 2000

Con la dominazione francese il territorio di Borghetto Santo Spirito rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento della Maremola, con capoluogo Pietra, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 fece parte del III cantone, con capoluogo Pietra, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del VI cantone della Maremola nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese, il territorio borghettino dal 13 giugno 1805 al 1814 fu inserito nel Dipartimento di Montenotte[6].

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna[6], così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861[6]. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel I mandamento di Albenga del Circondario di Albenga facente parte della provincia di Genova; nel 1927 con la soppressione del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel Circondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita provincia di Savona[6].

L'arrivo della tratta ferroviaria Ventimiglia-Genova nel 1872[6] portò alla fine dell'isolamento della riviera ponentina e, allo stesso tempo, alla nascita dei primi movimenti turistici e vacanzieri di fine Ottocento e inizio Novecento. Negli anni sessanta-settanta del XX secolo è stato oggetto di un elevato sviluppo urbanistico che ne ha fortemente modificato la struttura.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Pollupice, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

SimboliModifica

Borghetto Santo Spirito-Stemma.png
Borghetto Santo Spirito-Gonfalone.png
Borghetto Santo Spirito-Bandiera.png


« D'oro, alla croce di rosso, al capo d'azzurro, caricato dell'effigie dello Spirito Santo, in forma di colomba d'argento, in maestà, con le ali aperte, ampiamente raggiata d'oro. Sotto lo scudo su lista bifida e svolazzante d'oro, il motto, in lettere maiuscole di rosso UNIVERSITAS BURGETI 1294. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[9])
« Drappo partito di bianco e di rosso, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune »
(Descrizione araldica del gonfalone[9])
« Rettangolare, suddivisa in due parti, una bianca ed una rossa, reca al centro lo stemma crociato con la colomba sormontata dalla corona di città »
(Descrizione araldica della bandiera[9])

Lo stemma ufficiale e il gonfalone sono stati approvati con l'apposito decreto del Presidente della Repubblica datato all'8 settembre del 2000[9]. Il nuovo stemma è andato a sostituire il precedente simbolo civico utilizzato dall'amministrazione borghettina dal 1968 al 2000.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • Chiesa parrocchiale di San Matteo nel centro storico borghettino. La struttura venne edificata nel XVII secolo, con il campanile in stile barocco. All'interno è presente un pregevole organo realizzato da Beniamino Giribaldi.
  • Chiesa parrocchiale-santuario di Sant'Antonio da Padova a Borghetto Santo Spirito. Realizzata nel corso degli anni settanta del Novecento e consacrata il 25 febbraio 1984, l'architettura moderna si presenta ad unica navata a ventaglio con al centro la presenza dell'altare maggiore. L'elezione a santuario è stato concesso dal vescovo di Albenga-Imperia monsignor Mario Oliveri con decreto del 13 giugno 1995.
  • Cappella della Madonna degli Angeli a Borghetto Santo Spirito.

Architetture militariModifica

  • Castello Borelli. Sito a Capo Santo Spirito è stato costruito nel XIX secolo.

Architetture industrialiModifica

  • Ex oleificio Roveraro. Sito sulla via Aurelia è stato costruito all’inizio del XX secolo.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[10]


Etnie e minoranze straniereModifica

Il palazzo Elena Pietracaprina

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[11] i cittadini stranieri residenti a Borghetto Santo Spirito sono 549, pari al 10,70% della popolazione comunale.

Raccolta differenziataModifica

Vige il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Dati:

Recycling symbol.svg 2006 2007 2008 2009 2010
Borghetto Santo Spirito[12] 27.1% 29.9% 31.6% 33.2% 36.8%

CulturaModifica

Castello Borelli

EventiModifica

  • Festa patronale di san Matteo il 21 settembre.

EconomiaModifica

Si basa, oltre che al turismo, alla coltivazione dell'ulivo e degli ortaggi (specialmente gli asparagi e i carciofi) e la produzione di frutta come pesche e albicocche.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Il territorio di Borghetto Santo Spirito è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia che permette il collegamento stradale con Ceriale, ad ovest, e Loano ad est. La provinciale 60 consente il collegamento con il territorio di Boissano. Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'autostrada A10, inaugurato e aperto al traffico nel luglio 2005.

FerrovieModifica

Borghetto Santo Spirito è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea ferroviaria Genova-Ventimiglia.

AmministrazioneModifica

Il lungomare di Borghetto Santo Spirito
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1946 Luigi Vacca Sindaco
1946 1951 Giacomo Cavallino Sindaco
1951 1961 Giuseppe Rocca Sindaco
1961 1972 Silvano Barone Democrazia Cristiana Sindaco
1972 1975 Angelo Tito Reale Sindaco
1975 1984 Pierluigi Bovio Partito Comunista Italiano Sindaco
1984 1991 Gianluigi Figini Partito Socialista Italiano Sindaco
1991 1997 Riccardo Badino Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
1997 2007 Franco Malpangotto Casa delle Libertà Sindaco
2007 2012 Santiago Vacca Casa delle Libertà, poi Il Popolo della Libertà Sindaco
2012 in carica Giovanni Gandolfo Lista civica "Noi per Borghetto" Sindaco

NoteModifica

  1. ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Lo statuto comunale di Borghetto Santo Spirito non fa riferimento al termine "frazione" per indicare la circoscrizione comunale, ma alla parola "borghi" che, sempre da statuto, sono storicamente riconosciuti dalla comunità.
  5. ^ Fonte dallo statuto comunale di Borghetto Santo Spirito. URL consultato il 9 aprile 2014.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah Fonte dal sito del Comune di Borghetto Santo Spirito-Storia. URL consultato il 9 aprile 2014.
  7. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ a b c d Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  12. ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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